Il Carnevale di Sant’Eraclio, frazione di Foligno, si narra sia il più antico dell’Umbria, risalente persino al XVI secolo. La festa nasce in contrapposizione a quella dei nobili, chiusa nei salotti dell’epoca, e prende vita per le strade ad opera dei frati Olivetani di Mormone.
Maschere che si riversano per le strade a frotte, e fanno scherzi ad altre maschere. Gli spettatori partecipano alla “Mascherata” del martedì grasso, ammirando i magnifici Carri Allegorici.

Ad oggi, lo chiamiamo “Carnevale dei Ragazzi” come volle Monsig. Luciano Raponi, il parroco di Sant’Eraclio che nel 1960 lo rimise in funzione a pieno regime. La manifestazione era caduta in declino durante la Seconda Guerra Mondiale, per il divieto di indossare maschere che ne aveva fatto perdere il gusto.

Grazie alla grande mobilitazione, il Carnevale tornò in auge insieme ai Carri, che oggi vengono costruiti, dagli anni ’70, nel Laboratorio dei Carri Allegorici. Quest’anno i carri saranno a tema :“Tra realtà e cibernetica” (Cantiere Flash Back), “Superpigiamini” (Cantiere I Plus), “Capitan Sventura” (Cantiere i Matti), Girocento (Cantiere Cartoon), “Sant’Eraclio 3018 Archeo Carnevale” (Cantiere Area 51), Love (Cantiere Yes We Can). Una realtà per grandi e piccini

 

 

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